Al IP Enrico Falck di Cologno Monzese, Luoghi delle memoria di Milano

Al IP Enrico Falck di Cologno Monzese, Luoghi delle memoria di Milano

Lunedì 30 gennaio alle ore 8 e 30 all’Istituto Professionale “Enrico Falck” di Cologno Monzese il prof. Massimo Castoldi terrà una lezione sui Luoghi della memoria di Milano a tutti gli studenti della scuola in occasione del Giorno della Memoria 2017. Presenterà il frutto di alcuni anni di ricerche condotte su nuove fonti archivistiche, testimoniali e documentarie e una serie di interviste realizzate dalla Fondazione a scopo didattico.

L’armata rossa e la liberazione di Auschwitz. Film documentario.

L’armata rossa e la liberazione di Auschwitz. Film documentario.

Domenica 29 gennaio 2017, alle ore 11.00. nell’Auditorium della Società Umanitaria (ingresso da Via San Barnaba 48) la Presidente della Fondazione Memoria della Deportazione Floriana Maris commenterà con Gustavo Ghidini, Responsabile Commissione Cultura, Società Umanitaria e Filippo Del Corno, assessore alla Cultura, Comune di Milano, il documentario originale La liberazione di Auschwitz. È prevista la partecipazione di Liliana Segre, una delle ultime sopravvissute del campo di Auschwitz, inesausta assertrice del dovere della memoria.
La visione integrale, la cui durata complessiva è di circa un’ora. ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Incontro coi deportati: Gibillini e Schoenheit. “Mai più ghetti e deportazioni”

Incontro coi deportati: Gibillini e Schoenheit. “Mai più ghetti e deportazioni”

A Milano venerdì 27 gennaio alle ore 11.15 nella Sala Conferenze di Palazzo Reale (piazza Duomo 14) il prof. Massimo Castoldi per conto della Fondazione Memoria della Deportazione coordinerà l’incontro tra gli studenti milanesi e Venanzio Gibillini (deportato a Flossenbürg) e Franco Schoenheit (deportato a Buchenwald), alla presenza di Raffaele Cattaneo, Presidente Consiglio Regionale Lombardia e Giuseppe Sala, Sindaco di Milano. “Agli increduli, agli indifferenti agli apolitici” i sopravvissuti ai lager nazisti hanno detto “Mai Più ghetti e deportazioni”. L’incontro è organizzato da Comitato permanente antifascista, Comunità ebraica di Milano, Fondazione CDEC, Fondazione Memoriale della Shoah di Milano, Regione Lombardia, Comune di Milano e Fondazione Memoria della Deportazione.

A Torino la Fondazione ricorda, con Aned e Istoreto, Italo Tibaldi

A Torino la Fondazione ricorda, con Aned e Istoreto, Italo Tibaldi

Il giorno 27 gennaio ore 17.00 a Torino presso il Polo del ’900 – Sala conferenze (Palazzo San Celso, Corso Valdocco 4/a) la Fondazione Memoria della Deportazione parteciperà all’incontro Nuove strade per conoscere Auschwitz. Ricordando Italo Tibaldi, che fu tra i pionieri della ricerca sulla deportazione italiana, e del quale la Fondazione possiede gran parte dell’Archivio in 150 buste, risorsa fondamentale per avviare oggi ogni ricerca scientifica sul tema. Saranno presenti la presidente Floriana Maris e l’archivista Sonia Gliera, che ha riordinato il Fondo Tibaldi. La studiosa Victoria Musiołek presenterà la sua ricerca.

Si presenta al Liceo Vittorio Veneto il primo volume di Topografia della memoria 1919-1948

Si presenta al Liceo Vittorio Veneto il primo volume di Topografia della memoria 1919-1948

Nei giorni 24-25 gennaio, martedì-mercoledì, a Milano al Liceo Vittorio Veneto (Via Angelo de Vincenti, 7), dalle 9 alle 11 per due incontri successivi il prof. Massimo Castoldi incontrerà gli studenti del liceo con Francesca Costantini (collaboratrice CDEC), Sara Buda (ricercatrice CDEC), e l’attrice Corinna Grandi sul tema I luoghi della memoria ebraica di Milano, che è il titolo del primo volume della collana da lui diretta su I luoghi della memoria di Milano, intitolata Topografia della memoria 1919-1948 (autrice Francesca Costantini, Introduzione di Liliana Picciotto).

Ricordando Giordano Quattri a tre mesi dalla scomparsa

Ricordando Giordano Quattri a tre mesi dalla scomparsa

A tre mesi dalla scomparsa la Fondazione Memoria della Deportazione ricorda l’amico Giordano Quattri (16 maggio 1925-21 ottobre 2016), artefice del Memorial di Auschwitz, che è stato per oltre trent’anni l’emblema della memoria italiana nel campo di sterminio.
Siamo onorati di aver preservato una parte significativa delle sue carte, grazie all’intervento del prof. Massimo Castoldi, che tra maggio e giugno 2014, è riuscito a ottenere la donazione di questi materiali ora inventariati e consultabili presso il nostro Archivio.